MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE
SE AVVIENE IL CONTAGIO, DOPO QUANTO TEMPO SI MANIFESTA LA MALATTIA?
Non c'è una sola risposta a questa domanda che vada bene per tutti i tipi di malattie. Il tempo di "stasi" prima delle manifestazioni di una malattia dipende da vari fattori, prima di tutto dall’agente patogeno in causa, e poi dalla resistenza dell’organismo infettato.
Così, ad esempio, per la gonorrea l’incubazione è variabile da 48 ore a 25-30 giorni prima dell’inizio dei sintomi; per la Chlamydia Trachomatis può variare fra 8 e 30 giorni, mentre le malattie causate da virus (epatite A, B, C, AIDS etc.), hanno un periodo d’incubazione variabile da poche settimane a circa 6-9 mesi.
Se diagnosticate in tempo, la maggior parte di queste malattie possono essere facilmente curate con antibiotici e antivirali, altrimenti possono provocare danni agli organi genitali, all'apparato riproduttivo e causare, anche a distanza di anni, problemi in gravidanza, al parto, al neonato, fino a provocare sterilità e tumori.
Le malattie più comuni nel dettaglio:
CANDIDA:
è causata da un fungo, la cui trasmissione può avvenire non solo per via sessuale, ma anche per contatto indiretto con oggetti o superfici contaminate
Sintomi: perdite liquide di colore giallastro che producono cattivo odore, gonfiore, arrossamento, prurito e intenso dolore soprattutto durante i rapporti sessuali. Il rischio di contrarre un'infezione da Candida è più elevato quando si è sottoposti ad un forte livello di stress, all'abbassamento delle difese immunitarie, in gravidanza e quando si prendono farmaci per un lungo periodo
La cura: un trattamento antimicotico che deve essere esteso anche al partner per evitare reinfezioni, nonostante nell'uomo si presenti generalmente senza sintomi fastidiosi (in pratica ce l'ha ma non se ne accorge)
TRICHOMONAS:
causato da un protozoo
Sintomi: molto simili a quelli della candida tranne che per l'assenza di dolore durante il rapporto sessuale
La cura: è molto importante che non ci si curi da soli e che la diagnosi venga fatta dal medico, in quanto la terapia, in questi casi, deve essere di tipo antibiotico e non antimicotico
CHLAMYDIA TRACHOMATIS:
è un batterio
Sintomi: si tratta di una malattia difficile da diagnosticare, soprattutto nella donna, nella quale i sintomi compaiono solo nello stato avanzato, quando provocano dolore, bruciore nei rapporti sessuali, perdite anomale e di sangue, e piccole febbriciattole
La cura: si può diagnosticare con uno specifico esame di laboratorio e richiede che il trattamento antibiotico esteso al partner sessuale(anche se non ha sintomi) per evitare che si ripresenti
PAPILLOMA VIRUS (HPV):
il virus Papilloma è un gruppo di più di 70 tipi di virus che possono causare verruche o papillomi. Sebbene alcuni tipi di virus causano frequenti verruche sulle mani e sui piedi, i Virus del Papilloma sono trasmessi sessualmente e possono causare verruche nella zona genitale ed anale sia degli uomini sia delle donne.
Una delle modalità di contagio è rappresentata dai rapporti orali poiché gli HPV sono presenti, in gran parte in bocca
Sintomi: può causare verruche che possono apparire piccole o grandi, piatte o in rilievo, singole o multiple; qualche volta le verruche non sono persino visibili. I più comuni posti per rilevare le verruche sono fuori della vagina, sul pene, e attorno all'ano. Nelle donne il Virus Papilloma può portare allo sviluppo di verrucche dentro la vagina e anche sulla cervice, In circa metà dei casi, le persone infette con il Virus Papilloma non hanno nessuna verruca.
La cura: il trattamento oggi viene effettuato ambulatoriamente mediante laser terapia associata a terapia medica. Anche in questi casi è necessario trattare parallelamente anche il partner
GONORREA O URETRITE GONOCOCCICA:
un'infezione molto diffusa, causata dal batterio gonococco
Sintomi: compaiono da 2 a 10 giorni dopo il rapporto sessuale con un partner infetto e sono: bruciori durante la minzione e secrezioni dal pene o dalla vagina. Nella fase iniziale, e specialmente nelle donne, i primi sintomi sono lievi mentre nelle fasi avanzate si possono avere perdite di sangue, febbre, dolore nella zona pelvica e persino gonfiore alle articolazioni.
La gonorrea, se trascurata, può causare malattia infiammatoria pelvica clinicamente grave, sterilità per occlusione tubarica e può essere trasmessa al bambino dalla madre infetta durante il parto con il rischio di causargli danni gravi.
La cura: entrambi i partner si devono curare per evitare la reinfezione. E' molto importante fare il più presto possibile un controllo per iniziare nel più breve tempo possibile la giusta cura
HERPES GENITALE:
è caratterizzato dalla presenza, nell'area genitale, di grappoli di vescicole che vanno incontro ad erosione
Sintomi: quando l'infezione è primaria l'area interessata è molto estesa, con sintomi come forte dolore e prurito, dolore quando si fa pipì, secrezione uretrale e/o vaginale, ingrossamento dei linfonodi inguinali accompagnato da dolore e, talvolta, sintomi generali quali febbre, malessere, facile affaticamento, raramente cefalea e vomito qualora ci sia un interessamento delle meningi. Nel caso in cui l'Herpes genitale sia di tipo ricorrente i sintomi sono meno intensi e hanno una durata più breve
La cura: somministrazione di farmaci antivirali
SIFILIDE:
è causata dal batterio treponema pallidum
Sintomi: tipico è il sifiloma, un nodulo eroso in superficie nella sua parte centrale, che compare dopo 2/6 settimane dal contagio in sede genitale o extra-genitale e che guarisce spontaneamente
La cura: la terapia continua ad avvalersi da oltre 40 anni dell'impiego della penicillina
AIDS (INFEZIONE DA HIV):
Sintomi: sono tipici, la fase iniziale è caratterizzata da una sindrome simile alla mononucleosi , nel 10-25% dei soggetti infettati, alla quale segue un periodo senza sintomi che può durare anche più di 10 anni, nel corso del quale il paziente elimina il virus in tutti i liquidi biologici, in particolare sperma, sangue, e secrezioni cervico-vaginali. Potenzialmente l'infezione può essere trasmessa ogni qual volta vi è passaggio di uno di questi liquidi biologici, come avviene durante i rapporti sessuali o lo scambio di siringhe.
Paradossalmente il rischio di trasmissione sessuale dell'HIV è relativamente scarso se paragonato al rischio di trasmissione, ad esempio, della gonorrea. Dopo la fase iniziale segue quella di AIDS conclamato e compaiono infezioni quali polmoniti o forme tumorali come il sarcoma di Kaposi . La contagiosità e la ricettività del partner all'infezione da HIV dipendono da fattori biologici, quali, la presenza di una elevata carica virale nel sangue, nello sperma e in altri secreti e la coesistenza di altre MST ed è correlata a fattori comportamentali come il numero di partner, il tipo di rapporto, l'utilizzo del condom, ecc.





